venerdì 18 settembre 2009

IL MIO VIAGGIO...

Difficile tornare a scrivere ... anche se non dovrebbe, per me... che un tempo ho fatto di queste pagine il rifugio dalla triste realtà che mi circondava....
Oggi invece son di nuovo qui, in un giorno che rievoca in me un dolore trasformato dal trascorrere del tempo, curato con amore ... e forte del rispetto verso colei che mi ha donato la vita ...la mia mamma, volata in cielo sette anni fa, quando io ancora non ero pronta a stare senza di lei...
Son stati anni importanti, anni che non hanno cancellato il suo ricordo, il suo profumo, il calore delle sue carezze, anni che hanno pesato su di me come un macigno ... che mi hanno portato lentamente quasi a morire... ad allontanarmi sempre più dalle persone che amavo, e che in quel momento sentivo come nemici...
E' cominciato così il mio più bel viaggio....quello verso il risveglio della mia anima... sostenuta dall'Amore che mi ha invitata a seguirlo, e così mentre lui mi indicava la strada , io iniziai ad osservare, a guardare dove prima non ero in grado di scorgere, a lasciarmi assistere dai suoi occhi... che sentivo come una fonte dove tornare a rigenerare la mia energia ...e che permettevano alla bambina che era in me di sentirsi libera da vincoli e catene, pura, senza paura dell'ignoto, pronta a ricevere i segnali della vita con curiosità e voglia di continuare...





In quel momento ho sentito l'universo dentro di me... e ogni particella del mio corpo si donava alla vita... e nonostante le mie certezze venissero sempre meno, sentivo che era più certo quel viaggio ignoto che tutto quanto avessi mai fatto nella mia vita fino a quel momento...perchè quanto era racchiuso dentro di me era una ricchezza infinita...e il mio risveglio ha rappresentato l'apertura di quel terzo occhio che i maestri ci invitano ad aprire...l'occhio dell'anima...che ci porta dritti al nostro Io...

Il prendere coscienza di avere un Io... di Essere... è stata la più bella tappa di questo viaggio......un viaggio che continua... con l'arrivo di Kadia... un visetto dolcissimo per due occhioni bellissimi e altrettanto tristi... Kadia è la mia bambina...colei che io ho scelto di sostenere a distanza...colei che mi guarda fissa da una foto, e che mi racconta del suo paese...il Mali... uno tra i più poveri del mondo e dove la condizione femminile è particolarmente preoccupante: le bambine come lei hanno pochissime possibilità di studiare e la maggior parte di loro si occupa della cura della casa o lavora nei campi.
Di conseguenza senza il nostro aiuto lei e altre bambine sono destinate a crescere analfabete e ad avere problemi nel comunicare...

Io son felice che Kadia sia entrata nella mia vita... e son felice di aver realizzato questo desiderio... era tanto tempo che pensavo di farlo, e riuscire a superare quei limiti che mi tenevano lontana da questa decisione è stato un traguardo che mi ha fatto comprendere quanto sia importante stare bene con se stessi... solo così tutto avviene spontaneamente...solo così si riesce a guardare le cose nella giusta prospettiva... solo così si può scegliere consapevolmente quanto sentiamo essere la strada del cuore...quella che non sbaglia mai...



Benvenuta Kadia...